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Riserva naturale regionale orientata “Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore”

Il territorio di Conversano presenta alcune emergenze ambientali e naturalistiche di elevato valore conservazionistico, i cosiddetti Laghi di Conversano.
Come descritto nel rapporto ambientale preliminare per il redigendo PUG del Comune di Conversano, “I laghi interessano l’intero territorio di Conversano; il maggior numero di essi è concentrato nella fascia compresa tra i 160 ed i 180 metri s.l.m. Nel complesso, i laghi presentano quote medie che variano da un massimo di 212 metri (lago di Castiglione) ad un minimo di 137 metri (lago di Iavorra).
Le principali caratteristiche morfometriche dei laghi sono riassunte nella seguente tabella:

La presenza di un numero così cospicuo di laghi carsici nel territorio di Conversano è indice di due fattori fondamentali, costituiti in primis dalla locale situazione geologica-geomorfologica, caratterizzata da forme del paesaggio che hanno consentito il ristagno e la permanenza in superficie di acque, a cui si è poi aggiunta l’opera dell’uomo, che è intervenuta con azioni tali da conservare il più possibile tale risorsa idrica, ai fini del suo sfruttamento.
In base alla morfogenesi, i laghi possono essere suddivisi in tre gruppi: il primo (genesi tettonica-carsica) comprende quelle situazioni in cui l’origine del lago va ricondotta all’azione combinata del processo carsico e della tettonica, che ha determinato la formazione di particolari strutture, ad esempio ben definite valli carsiche, al cui interno si sono poi impostati i laghi. Nel secondo gruppo (genesi carsico-erosiva) rientrano invece i laghi ubicati in corrispondenza di lame o solchi erosivi, forme relitte dell’antico reticolo idrografico esistente sul territorio; spesso tali forme sono a loro volta impostate su linee tettoniche, ma in questo caso l’aspetto strutturale riveste un ruolo meno importante che nel gruppo precedente. Il terzo gruppo (genesi carsica), infine, riguarda quei laghi posti ad occupare il fondo di forme ben definite della morfogenesi carsica, quali le doline, siano esse da collasso o da erosione.
Schematizzando le situazioni morfologiche dei vari laghi, al primo gruppo sono riconducibili i laghi Iavorra, Minuzzi ed Agnano, al secondo gruppo i laghi S. Vito, Sassano e Castiglione, al terzo i laghi Padula, Petrullo, Chienna e Vignola.
I Laghi, ubicati intorno al centro abitato di Conversano, sono immersi in una matrice di tipo agricolo, costituita da tessere di uliveti, vigneti, mandorleti e ciliegeti. Una fitta rete viaria caratterizza il paesaggio e consente sia spostamenti da e verso il centro abitato che la viabilità attraverso le zone rurali. L'intero territorio è intensamente antropizzato e le formazioni vegetali di origine naturale sono estremamente ridotte e frammentate.
L'antropizzazione dei laghi ha origini remote e, con essa, anche la profonda trasformazione del sistema naturale. Tracce di antichi insediamenti si rinvengono nei pressi di quasi ogni lago e sul fondo di ognuno di essi sono presenti uno o più pozzi, di dimensioni e forma variabili, di età prenormanna. Nei secoli scorsi, e per parte del '900, i pozzi hanno rappresentato un elemento indispensabile del paesaggio agrario, garantendo la persistenza dell'acqua al loro interno durante tutto l'arco dell'anno, anche quando gli stagni sono generalmente prosciugati, mentre attualmente l’importanza di questi particolarissimi ambienti per le attività antropiche è del tutto trascurabile. Al contrario, da un punto di vista ecologico, sono fondamentali per la conservazione e per il valore ecologico che esprimono in termini di biodiversità in un territorio rurale altrimenti completamente antropizzato.
Considerate le caratteristiche della matrice territoriale in cui si trovano, nonché le ridotte dimensioni di questi ambienti, risulta che le biocenosi presenti e le popolazioni vegetali ed animali strettamente legate a questi habitat effimeri siano soggette ad elevati rischi d'estinzione e che funzionino come parti di una più grande metapopolazione.
In tal senso, la stabilità dei laghi è fortemente influenzata dalle relazioni funzionali intercorrenti tra essi.
Per tale motivo sembra ragionevole considerare l'insieme di questi stagni temporanei come un unico sistema, complessivamente stabile ma costituito da subsistemi (ogni singolo lago) instabili, tra loro interagenti attraverso sia flussi genici che processi d'estinzione localizzata e ricolonizzazione.
L’analisi dei resti della vegetazione spontanea, in accordo con i dati fitoclimatici, indica che la vegetazione potenziale del territorio di Conversano si colloca in un ambito tipico delle Murge di Sud-Est in cui si riscontra l’optimum per l’affermarsi delle formazioni a Quercus pubescens s. l., Quercus trojana e Quercus silex.
Sono presenti alcuni lembi che possono essere ascritti a prati-pascoli di origine antropica dovuti essenzialmente ad aree abbandonate ex agricole. Le aree con presenza di vegetazione naturale oltre a quelle individuate dai laghi sono molto frammentate e caratterizzate soprattutto da fasce poste a divisione delle proprietà agricole.

Le uniche aree del territorio comunale ancora interessate da formazioni vegetali naturali di un certo rilievo sono situate nella zona di Torre di Castiglione e nella Gravina di Monsignore”.

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