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Valutazione della pericolosità

La metodologia seguita, indicata nel “Manuale operativo per la predisposizione di un piano comunale o intercomunale di protezione civile” redatto e diffuso dal Dipartimento della Protezione civile nel 2007, si basa sulla valutazione delle diverse caratteristiche predominanti presenti nella fascia perimetrata. Per la definizione del grado di pericolosità vengono esaminati 6 fattori a cui vengono attribuiti diversi valori a seconda dell’incidenza che ognuno di questi ha sulla dinamica dell’incendio .
I fattori presi in considerazione sono i seguenti:

  1. Tipo di vegetazione: infatti il tipo di vegetazione, la loro mescolanza e le condizioni fitosanitarie influiscono sulla evoluzione degli incendi. Tale valutazione è stata effettuata tramite ortofoto.
  2. Densità della vegetazione: rappresenta il carico di combustile presente nel territorio in esame che contribuisce a determinare l’intensità e la velocità dei fronti di fiamma. Tale valutazione è stata effettuata tramite ortofoto.
  3. Pendenza: la pendenza del terreno, infatti, ha effetti sulla velocità di propagazione dell’incendio pertanto facilita l’avanzamento dell’incendio verso le zone più alte; è stata individuata attraverso l’analisi delle curve di livello della carta topografica.
  4. Tipo di contatto: contatti delle aree in esame con aree boscate o incolti influiscono in maniera determinante sulla pericolosità. Individuazione del tipo contatto tramite ausilio dell’ortofoto.
  5. Incendi pregressi: sovrapponendo i dati della perimetrazione degli incendi pregressi è possibile identificare gli eventi che hanno interessato la zona e valutare la distanza dagli insediamenti perimetrali.
  6. Classificazione del piano AIB: tramite piano AIB regionale consente la classificazione del rischio, l’assenza di informazioni sarà assunta equivalente ad una classe bassa di rischio.

Pertanto il grado di pericolosità scaturisce dalla somma dei valori numerici attribuiti a ciascuna area individuata all’interno della fascia perimetrale.
Si deve successivamente individuare la vulnerabilità presente lungo ed eventualmente all’interno della fascia di interfaccia. Incrociando il valore di pericolosità con la vulnerabilità di ciascun area in esame si otterrà la valutazione del rischio.
Per il comune di Conversano l’analisi del rischio di incendio di interfaccia è stata effettuata secondo i criteri sopra esposti e attraverso l’esame degli stessi scenari già individuati e definiti dal Servizio di Protezione Civile Regionale, anche attraverso la verifica della sussistenza attuale delle caratteristiche di presenza e di tipologia della vegetazione poste alla base dell’elaborazione della “mappa del rischio di incendio di interfaccia”. Si sono, inoltre, integrati i dati e le schede già redatte per il “Piano Antincendio Boschivo della Riserva Naturale Regionale Orientata dei laghi di Conversano e Gravina di Monsignore” ai sensi della normativa vigente e, in particolare, dell’Ordinanza n. 36606 del Presidente del Consiglio dei Ministri art. 1 cm. 6, redatto per il Comune di Conversano nel 2008.

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